-
Tu chiamale se vuoi emozioni… arte-fatte.
Può una macchina mettere emozioni in ciò che crea? E, soprattutto, l'arte deve per forza emozionare? Partendo dall'uso creativo dell'AI generativa, questa riflessione affronta uno dei luoghi comuni più diffusi sul web artistico: l'idea che l'arte valga solo se "emoziona". Con Alfonso Berardinelli si smonta il mito: la ricerca compulsiva di emozioni forti nell'arte è in realtà il segnale di un ottundimento della sensibilità, non della sua acuirsi. L'arte è comunicazione e riflessione, non una droga sintetica per sentimenti che abbiamo smesso di vivere in prima persona.
-
Artificiale ci piace o non ci piace?
Quando si critica l'intelligenza artificiale perché "artificiale", si dimentica una cosa fondamentale: l'arte è artificiale per definizione. Lo sono i pennelli, le tele, i colori, la fotografia, il cinema, e lo è la frittata. Partendo dal significato letterale della parola, questa riflessione smonta il pregiudizio verso l'AI come strumento creativo, ricordando che ogni epoca ha avuto i suoi nuovi strumenti e che rifiutare la contemporaneità non è una scelta neutrale. Per un'artista curiosa, la domanda non è "artificiale sì o no?" ma "come usarlo con consapevolezza?
-
Arte tradizionale e Arte generativa con Intelligenza Artificiale
Come ogni grande innovazione tecnologica, l'intelligenza artificiale ha scatenato reazioni di paura e rifiuto nel mondo dell'arte. Ma la storia insegna altro: dalla fotografia al computer, ogni nuovo strumento ha ampliato il linguaggio artistico invece di soffocarlo. Scopri come è possibile usare l'AI generativa per produrre opere autenticamente proprie, allenando un modello sul proprio stile pittorico.







