Il significato della mia “divoratrice di anime” nel progetto editoriale “666 racconti del terrore”
Quando sono stata coinvolta nel progetto editoriale “666 racconti del terrore” di Delos Edizioni non ero molto convinta, in primis perché il ‘terrore‘ non è il mio genere, sebbene con le sintografie abbia spesso camminato sul filo, attingendo da fonti mitologiche, secondariamente perché iperimpegnata, prima nella formazione e poi nell’avvio della mia attività professionale, come coach, psicologa e formatrice (se vuoi saperne di più clicca QUI), però, alla fine, trascinata dalla vulcanica collega artista Stefania Maggiulli Alfieri mi sono messa al lavoro.

Foto dal libro
Naturalmente, all’inizio, nella fase di ricerca iconografica ho ripescato dal terreno che mi appartiene di più,la mitologia, ed era mia intenzione creare un’immagine più complessa, di un succubo all’opera su un uomo dormiente. Ci ho ragionato parecchio, ma poi ho scelto comunque di proseguire sulla linea ritrattistica che maggiormente mi identifica, per mantenere comunque coerenza col mio usuale approccio al lavoro. Quindi ho immaginato e costruito il volto del succubo, che nella mitologia è appare solitamente come una donna di straordinaria bellezza e potere erotico, creata per tentare e corrompere. Il succubo, ci dicono le fonti mitologiche, nonostante l’aspetto attraente, può mostrare tratti deformi o mostruosi, come artigli al posto delle mani o code serpentine, simili a sirene o rettili, nel mio caso, avendo deciso di rappresentarne solo il volto, ho raffigurato il tratto mostruoso del suo aspetto nelle lacrime di sangue.
Chi è il succubo? È un demone femminile che, durante la notte, disturba il sonno degli uomini costringendoli a congiungersi carnalmente con lei per assorbirne l’energia vitale, nel mio caso l’anima, per accentuarne l’aspetto demoniaco.
Nella mia personale visione il succubo non è un essere malvagio di per sè, lo interpreto come una figura femminile che agisce il dolore, punendo attraverso una dinamica seduttiva il maschile che quel dolore lo ha causato, perciò il mio succubo non mostra un’espressione feroce bensì sofferta, le lacrime di sangue sono al contempo simbolo della sofferenza interiore propria e della natura vendicativa e ‘vampiresca‘ del demone.
Il libro è caratterizzato dalla particolarità di contenere 666 racconti brevi di altrettante penne (scritti con 666 caratteri), accompagnati da una serie di illustrazioni create appositamente per la raccolta. Se ti interessa acquistarlo lo si trova in vendita QUI sul sito della casa editrice oppure su altri store online come Hoepli, Feltrinelli e anche su Amazon, disponibile in versiona ebook e cartacea.
Le/gli autrici/autori delle illustrazioni presenti sulla raccolta di racconti, in ordine (circa) di apparizione sono: Attila Schwanz, Damiano Pizzetti, Roberto Scaglione, Stefania Morgante, Marinella Debbia, Brenda Maroni, Vincenzo Vitrano, Tanja Bassi Meregalli, Fabio Farinelli, Oscar Chiavarini, Pietro Cozzi, Lelio Bonaccorso, Simona Cora Saraldi
Salvatore Piazza, Lorella Gallina, Grazia Barbieri, Elena Bertoldo, Greta Fantini, Filanselmo, Mimma Galtieri, Annunziata Valeria Zito, Mooniemoon Art, Mysterio, Giovanna Ferrari, Giuliano Olivotto, Tiziana Giammetta, Marisa Putriè
Renato Florindi, Stefania Maggiulli Alfieri.

