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A cosa serve l’arte?
Il Flauto Magico di Mozart, la Pietà di Michelangelo, il Bacio di Klimt, l'Infinito di Leopardi — nessuna di queste opere soddisfa un bisogno primario. Eppure senza di esse la nostra vita non sarebbe la stessa. Partendo da una critica ricevuta sui social, questa riflessione affronta una delle domande più antiche sull'arte: a cosa serve? La risposta, sorprendente quanto onesta, è che l'arte non serve — e proprio in questa inutilità risiede il suo valore più alto. Come la filosofia, come il gioco nei bambini, l'arte è una forma di ricerca libera da scopo, tipicamente e orgogliosamente umana.
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Chi lo dice sa di esserlo, Pictionary ed altri racconti
C'è chi sostiene che "artista" sia un titolo che solo gli altri possono conferire. Ma questa logica, applicata a qualsiasi altra professione, rivela subito la sua fragilità. Un'analisi ironica e lucida su chi detiene davvero il potere di definire l'identità artistica, e perché questa domanda riguarda molto più dell'arte.
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Chi vuol esser artista sia di doman non v’è certezza
Il linguaggio e il senso comune erigono barriere invisibili attorno alla parola "artista", riservandola solo alle eccellenze riconosciute. Ma questa narrazione ha conseguenze reali e dannose: blocca la sperimentazione, alimenta la sindrome dell'impostore e uccide il talento prima ancora che possa svilupparsi. Con il supporto della definizione Treccani e dell'effetto Pigmalione, un argomento deciso a favore di chiunque pratichi un'arte.
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Papà voglio fare l’artista!!!
Un meme divertente sul "fare l'artista" apre una riflessione più profonda: simulare di essere artisti è ben diverso dall'esserlo davvero. L'identità artistica non è un ruolo, ma una natura che si porta dentro, nel DNA e nel modo di guardare il mondo, un dono o una maledizione, ma che può anche essere inseparabile da sé.
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Esplorare mondi impossibili
Progettare il nuovo partendo dal vecchio è naturale, ma ogni tanto staccarsi da ciò che conosciamo è un esercizio prezioso. Inventare l'impossibile, immaginare l'impensabile: non è perdita di tempo, ma concime per la creatività. Un invito a riscoprire il pensiero libero che da bambini veniva così naturale e che troppo spesso spendiamo anni a disimparare.
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Cos’è l’arte? Definirla può cambiare il modo di farla.
Per fare arte bisogna sapere cos'è l'arte. Non si tratta di trovare il proprio stile o la nicchia giusta, ma di capire in cosa si sta operando. Partendo dalla definizione della Treccani (trovandola insufficiente) una riflessione sull'arte come linguaggio, narrazione e comunicazione, e su come questa consapevolezza possa dare direzione e senso all'intero percorso artistico.
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Arte e benessere psicofisico
La ricerca scientifica lo conferma: fare arte fa bene alla mente e al corpo. Non solo per chi è malato, anche nelle persone sane, la pratica artistica migliora memoria, ragionamento e resilienza, riduce ansia e depressione, e funziona come una forma di meditazione attiva. Sette motivi concreti per sporcarsi le mani e creare.
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Citare o copiare? La quadra dell’originalità.
Siamo tutti immersi in un brodo culturale che plasma inconsapevolmente il nostro fare artistico. La vera creatività non nasce dal nulla, ma dal reinterpretare ciò che conosciamo in modo nuovo e funzionale. Ma c'è una differenza sostanziale tra citazione colta e copia pedissequa, riconoscerla è fondamentale per chi vuole costruire una ricerca artistica autentica.
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Come restare nel flusso creativo e non cedere al blocco dell’artista
Meglio prevenire il blocco creativo che curarlo. Con piccoli passi quotidiani, obiettivi realistici e la capacità di perdonarsi, è possibile mantenere vivo il flusso creativo senza lasciare che la frustrazione prenda il sopravvento. Sei consigli pratici per chi fa arte, e per chiunque abbia una pratica creativa da coltivare.















