-
Arte, riproduzione o fecondità?
Rileggendo Gadamer e la sua idea che l'opera d'arte sia innanzitutto un incontro di verità, nasce una domanda: cosa distingue l'arte che riproduce dall'arte che feconda? Non la perfezione tecnica, non lo stile riconoscibile, ma la capacità di un'opera di infilarsi nel sistema di significati dello spettatore, trasformarlo e continuare a generare senso nel tempo. Dal Guernica di Picasso alle tele di Rothko, l'arte davvero viva è quella che porta semi fecondi nel futuro. e che ancora germina nell'arte che viene dopo.
-
Creatività o riconoscibilità?
Creatività e riconoscibilità sembrano i due estremi opposti di uno stesso asse: più si esplora, meno si è riconoscibili; più si affina uno stile, più si diventa prigionieri di quel filo che il pubblico non vuole vedere spezzato. Tra ricerca e consenso, l'artista cammina in equilibrio sul filo, come un equilibrista sospeso tra libertà e identità.





